Social Icons

Pages

mercoledì 20 agosto 2008

L'Italia, i sindaci creativi e l'era "italeban" e "l'effetto fascio"

Come annunciato, la misura adottata dal centrosinistra (è da sottolineare), sta portando alla ribalta "i sindaci creativi", che incuranti delle norme costituzionali a monte, che difendono le libertà dell'individuo, in nome di principi meramente amministrativi, stanno, di fatto, restringendo molte delle libertà personali dei cittadini. Certo si sta cominciando con provvedimenti demagogici (rumeni,rom, alcolisti,...) ed altri che non turberanno l'umore popolare.
Il rischio è che queste potrebbero essere solo prove generali, per una radicale trasformazione sociale, verso il talebanesimo Italiano.

Infatti
Roberto Maroni, aveva chiesto “creatività” ai sindaci a cui due settimane fa ha affidato, per decreto, superpoteri in materia di sicurezza.
Ne hanno fatto le spese writers, prostitute, accattoni, ma anche chi “ruba” le panchine agli anziani e chi attacca i “lucchetti dell’amore” ai lampioni.
Un “ammasso” di divieti che è stato stigmatizzato qualche giorno fa anche dal quotidiano inglese The Independent.
Ieri a Vicenza è stata presentata la nuova ordinanza per parchi e giardini dal sindaco Achille Variati.
Da oggi, nella città veneta sarà vietato sedersi sulle panchine espressamente riservate da cartelli agli anziani, ai quali andrà comunque ceduto il posto su semplice richiesta, così come a genitori con bambini in età prescolare, donne in gravidanza, disabili. Proibito, inoltre, il bivacco. Oltre al divieto di sdraiarsi sulle panchine, sarà poi vietato sedersi in modo disordinato o improprio, appoggiandovi, ad esempio, i piedi. Per i trasgressori multe da 25 a 500 euro.

A Brescia, l’amministrazione comunale ha annunciato ieri tolleranza zero contro prostitute e clienti. Tra le misure che entreranno in vigore nei prossimi giorni c’è il divieto di contrattare prestazioni sessuali sulle pubbliche vie, pena ammende fino a 500 euro.
Ancora più duro contro le trattative lucciole-clienti il Comune di Sanremo (Imperia). Un’ordinanza del sindaco vieta non solo le contrattazioni, ma anche chiedere informazioni (anche chiedere informazioni?!? ma è Costituzionale?) alle prostitute per strada può costare una multa da 100 a 500 euro.
Sanzioni, poi, anche per chi chiede denaro seduto o sdraiato in spazi pubblici con animali o minori al seguito (vedremo questa come la renderanno esecutiva).

Firenze è stata una delle città precursori quanto alle ordinanze sulla sicurezza, come quella antilavavetri. È di pochi giorni fa, invece, l’intervento contro la moda dei lucchetti dell’amore attaccati ad elementi dell’arredo urbano.

Vita dura per i graffitari a Roma. Il sindaco Gianni Alemanno annuncia che chi verrà pescato ad imbrattare i muri dovrà cancellare non solo la sua scritta, ma anche altre dieci.


Noi restiamo convinti che le regole della buona educazione non possano essere trasfuse in norme amministrative.

E soprattutto non si puo lasciare potere legislativo tra le mani di persone che ignorano completamente i principi fondamentali dalla Costituzione.

martedì 19 agosto 2008

Università, niente aumenti di tasse Iscrizione gratuita in cinque facoltà scientifiche.

Università, niente aumenti di tasse
Iscrizione gratuita in cinque facoltà scientifiche. Saltano 30 corsi di laurea
di Giuliano Foschini
Nessun aumento alle tasse universitarie. E iscrizione gratuita per chi sceglie di immatricolarsi nelle cinque facoltà scientifiche: i nuovi studenti di chimica, fisica, scienze naturali, matematica e scienze statistiche ed economiche pagheranno soltanto il bollo, 14 euro e 62 centesimi. L´università di Bari ha deciso di rispondere così ai tagli imposti dalla finanziaria del governo Berlusconi. «Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto - spiega il prorettore, il professor Augusto Garuccio - Non c´è stato nessun aumento delle tasse per i nostri studenti e cercheremo anche di non tagliare nessun servizio». Il risparmio si farà su altri capitoli, «possibilmente non su quelli della ricerca» dice Garuccio. Innanzitutto c´è stato una drastica diminuzione dei corsi di laurea. Rispetto all´anno scorso sono una trentina in meno, una risposta alle polemiche sulla moltiplicazione degli anni scorsi.

Il sistema del 3+2 (laurea triennale e biennio di specializzazione) aveva infatti provocato situazioni al limite del paradosso: ad Agraria, per esempio, c´erano più professori che immatricolati. Nonostante questo però la facoltà anche quest´anno manterrà nove corsi, tre nel triennio e sei per il biennio successivo. Perdono dieci corsi le professioni sanitarie, mentre gli altri vengono tagliati in maniera omogenea per tutte le facoltà. C´è anche qualche novità, come le lauree interfacoltà: quella in Beni enogastronomici, a metà tra Agraria e Lettere. Quella in Educazione professionale, tra Medicina e Scienze della formazione e infine quella in Scienze e tecnologie della moda che raccoglie quasi tutte le facoltà (Scienze della Formazione, Economia, Giurisprudenza, Lettere e Scienze matematiche e fisiche).

Il taglio di alcuni corsi di laurea dovrebbe coincidere anche con la diminuzione dei professori a contratto. Duecento nel 2007, dice il Ministero, più del doppio addirittura nel 2006. Un numero che nelle intenzioni l´Ateneo si vorrebbe ridurre ulteriormente non fosse altro che per quest´anno è stato sbloccato il turn over, seppur parzialmente (ogni tre professori che andranno in pensione ne verrà assunto uno). Dopo tre anni di fermo, l´università ha appena bandito 17 nuovi concorsi: entro la fine dell´anno entreranno in servizio tre ordinari, nove associati e cinque ricercatori.


L´obiettivo dell´università di Bari anche quest´anno è quello di confermare il trend dell´ultimo anno. Nel 2006-2007 (dati del ministero) gli immatricolati a Bari furono 9.401 per un totale di 48.568 studenti iscritti. Lo scorso anno, gli iscritti al primo anno erano 9.973 a fronte di una popolazione studentesca complessiva di 54.335 persone. Il rettore, Corrado Petrocelli, mira a consolidare ulteriormente questo dato rendendo l´ateneo barese più appetibile da un punto di vista didattico e non solo. Da quest´anno è stata introdotta l´iscrizione telematica, già da qualche mese l´intero ateneo è wi-fi, con accesso gratuito a Internet per tutti gli studenti.

Nei progetti è prevista anche l´apertura dello student center all´interno dell´ex palazzo delle poste: ci sono i fondi e c´è il progetto, i lavori però non possono cominciare a causa del cantiere ancora aperto in piazza Cesare Battisti. «Se non si sbrigano siamo pronti a dare battaglia: faremo ogni tipo di protesta, non possiamo privare i nostri ragazzi di un servizio fondamentale», ha tuonato il rettore Petrocelli.