L’anno sta finendo ed è ora di fare un bilancio di quali prodotti siano stati deludenti e abbiano sancito il loro definitivo fallimento..
Questo mondo corre veloce e chi rallenta è perduto. Il segreto è accorgersi di andar piano e recupera il più in fretta possibile!
C’è chi quest’anno se ne è accorto come Google che ha tagliato una decina di servizi per restare competitiva senza pesi morti che appesantissero il suo già ampio ventaglio di offerte; anche se qualche modifica ha fatto innervosire gli utenti come quella di Google reader che ha addirittura ispirato la creazione di un movimento di protesta!
Guardando altrove, altri progetti costati milioni di dollari non si sono nemmeno visti, come ad esempio “Color” che avrebbe dovuto rivoluzionare lo status update di Facebook, disperso ufficialemente!
Ma il 2011 è stato anche l’anno dei grandi errori: Sony e Rim hanno avuto grosse difficoltà! La prima con la Playstation i cui server sono stati violati lasciando i dati di milioni di utenti al vento; mentre i tre giorni di down dei server dedicati al BlackBerry è stato più che sentito dagli ormai sempre meno clienti del buisnessphone.
E infine il Touchpad è sicuramente risultato un fallimento per HP che però paradossalmente ha suscitato un interesse sfruttabile da parte della casa madre. Oltre alla svendita a 99 dollari, WebOs, il suo sistema operativo, ha attirato le attenzioni per la sua vendita o la sua distruzione, dato che si proponeva e ancora oggi si propone come unica alternativa ad iOs e Android nel mondo tablet.
La sua rinascita come open source forse potrebbe farci ricredere sul suo fallimento.

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